giovedì 18 gennaio 2018

Recensione: Noi siamo tutto di Nicola Yoon

Titolo: Noi siamo tutto
Autore: Nicola Yoon
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 307
Costo: 17,90
















Trama
Madeline Whittier è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto nota, che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno. Per questo non esce di casa, non l'ha mai fatto in diciassette anni. Mai un respiro d'aria fresca, né un raggio di sole caldo sul viso. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera, Carla. Finché, un giorno, un camion di una ditta di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finastra quando vede... lui. Il nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde completamente i capelli. Il suo nome è Olly. I loro sguardi si incrociano per un secondo. E anche se nella vita è impossibile prevedere sempre tutto, in quel secondo Madeline prevede che si innamorerà di lui. Anzi, ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche solo un giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.



Il mio commento

Dai confini dello spazio abbraccio con lo sguardo il mondo intero e i miei occhi non sono costretti a fermarsi davanti a un muro o a una porta.
Vedo l'infinito e la fine del tempo.
Dal mio punto d'osservazione vedo l'infinito.
Per la prima volta dopo tanto, quello che ho non mi basta più.


Madeline Whittier ha appena compiuto diciotto anni... 
A diciotto la vita va vissuta, il college, l'amore, le serate con le amiche, non per lei.
La SCID è una malattia molto rara, il suo organismo è incapace di difendersi dagli agenti infettivi, è quindi costretta a vivere come se fosse in una campana di vetro.
A diciotto anni la vita andrebbe vissuta, ma se sai di non potertelo permettere devi trovare diversi modi per vivere, e Madeline lo fa, ogni giorno seppur identico, seppur sistematico lo fa. Legge, studia, utilizza internet, ma oltre questo le uniche persone che le stanno vicine sono sua madre e Carla, la sua infermiera.
Ma quando nella casa vicina alla sua arriva Olly, le cose cambiano.
E' bastato guardarsi per capire che qualcosa sarebbe cambiato.


...sono nel mondo.
E il mondo è dentro di me.

Andare oltre la vetrata, fuggire, conoscere il mondo, viverlo, immergersi in acque oscure e profonde, Madeline ha sete di sapere, ma non quello appreso dai libri, dai social, lei vuole toccare...
E il mondo le si presenta in tutte le sue fattezze, Olly la porta dove le acque incontrano il cielo. Ma le conseguenze non tardano ad arrivare e bisogna tornare alla dura realtà.

Stabilisco che l'amore è una cosa terribile, proprio terribile.
Amare qualcuno con la stessa intensità con cui mia madre ama me deve essere come avere il cuore a nudo, senza pelle, senza ossa, senza niente di niente che lo protegga.
L'amore è una cosa terribile, e perderlo è ancora peggio.
L'amore è una cosa terribile, e io non voglio averci niente a che fare.

Scritto principalmente dal punto di vista di Madeline, questo romanzo affronta con diversi risvolti una tematica particolare, ma al di là della malattia, quello che mi ha colpito è il modo di affrontare la vita sia da parte di Madeline che da parte di Olly. Due ragazzi che sin dal primo istante si sentono coinvolti da sentimenti troppo forti e istantanei.
Un romanzo che parla di possibilità, di paure che vanno affontate, di battaglie che vanno combattute insieme. 
A volte le tematiche come queste rendono i romanzi malinconici, ma tralasciando il finale, il colpo di scena a poche pagine dalla fine, è la forza di questi due ragazzi che mi è piaciuta.
Una narrazione mai scontata, naturale, semplice, che tocca le corde del cuore quando l'amore va oltre ogni pericolo, ogni paura.




Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...