martedì 22 agosto 2017

Recensione: Una scelta impossibile di Susan Elizabeth Phillips

Titolo: Una scelta impossibile
Autore: Susan Elizabeth Phillips
Casa editrice: Leggereditore
Pag.: 378
Costo: 14,90 
















Trama
Lucy Jorik, la figlia del primo presidente donna della storia degli Stati Uniti, sta per sposare il signor Irresistibile, Ted Beaudine, uno degli uomini più in vista della cittadina di Wynette, Texas. Un matrimonio che si preannuncia da favola, eppure c'è qualcuno pronto a tutto pur di evitarlo. Meg Koranda, la migliore amica di Lucy, è seriamente decisa a convincere la promessa sposa che, in fondo, se davvero le sembra di vivere una favola, forse è perché c'è ben poco di reale... Così, dopo essere riuscita a rovinare il giorno più bello della vita della sua migliore amica, odiata da tutta la città e ripudiata dai suoi genitori, a Meg non resta che rifarsi una vita, tagliando una volta per tutte con il passato. Ma non sa che il destino è pronto a giocarle il più imprevedibile degli scherzi: sulla sua strada si troverà di nuovo Ted Beaudine. Riuscirà a resistere all'uomo a cui ha rovinato il matrimonio, ma che, a quanto pare, non ha alcuna intenzione di fargliela pagare?

e mezzo

Il mio commento

Prima di cominciare la mia recensione mi preme fare un passo indietro, per spiegarvi (cosa che molti di voi già conosceranno) la cronologia di questa serie. Una scelta impossibile è il quinto libro della serie Wynette, di Susan Elizabeth Phillips. Mettendo da parte le scelte editoriali, a fine recensione come sono solita fare, troverete l'ordine esatto della serie. 
Detto ciò, della Phillips finora, anche se a malincuore sono indietro, ho letto un paio di libri dei Chicago Stars, quindi con questa invece, voglio cercare assolutamente di mettermi in pari, visto che è in uscita il terzo (non vi dico nulla).
Lucy Jorik è oramai pronta al grande passo, l'uomo dei suoi sogni l'attende all'altare, ma è veramente lui che vuole? O insegue solo un sogno, pur di non deludere nessuno? 
Soprattutto dopo il discorsetto di Meg...

Meg aveva ereditato dalla madre le sue sopracciglia marcate, le sue mani grandi, i suoi piedi enormi e il metro e ottanta e oltre di altezza. Tuttavia la pelle olivastra, i capelli castani e le fattezze irregolari che aveva ereditato da suo padre le impedivano di rivendicare la bellezza stravagante di sua madre, anche se i suoi occhi erano di un colore particolare che andava dall'azzurro al verde e che cambiava a seconda della luce.


Meg Koranda è l'opposto di Lucy, non ha peli sulla lingua, sceglie da sola cosa vuole o non vuole e quando vede la coppia Lucy/Ted, è più che mai convinta che non siano fatti per stare insieme, ma cosa le frullerà mai per la testa?



Aveva gli zigomi perfettamente delineati, i capelli castano scuro con venature color rame.
Quegli occhi... dorati come ambra mescolasta a miele e screziati di nero. Uno sguardo che brillava di intelligenza e sensibilità. Due occhi che ti arrivavano dentro.









Ted Beaudine, perfetto, gli uccellini cinguettano al suo passaggio, le foglie lasciano passare raggi di sole quando lui è nelle vicinanze. Bello, intelligente, ma...
Essere abbandonato all'altare, non è certo salutare per l'ego di un uomo.
E quando capisce che dietro la fuga di Lucy c'è Meg, decide che a modo suo dovrà pagarla.
Ironia e umorismo, nonché tentazione e sentimento sono alla base di questo romanzo, che pagina dopo pagina tra sorrisi e brutte occhiate ti trascina in una cittadina, Wynette, molto particolare, dove tutti sanno tutto, dove Ted e Meg non potranno sfuggirvi. 
Una passione che arde, tra battibecchi e insulti, ma basta poco che la scintilla scocchi e vi garantisco son fuochi d'artificio. Però se Meg è esplosione, esplorazione, tormento, passione, Ted nonostante l'impegno, non riesce a lasciarsi andare completamente.



Inizialmente Ted non mi ha ispirata tanto, ma pagina dopo pagina ho rivalutato il personaggio, Meg è una vera tempesta, una donna che finalmente capirà cosa vuole dalla vita. La Phillips unisce nei suoi personaggi caratteristiche diverse, complicati a loro modo, stravaganti oserei dire, e tutto ciò con quel pizzico di ironia e passione che fanno dei suoi romanzi un vero successo.

La serie come anticipato sopra è stata pubblicata dalla Leggereditore non in ordine cronologico, non so se questo sia un problema, però ho quasi terminato La grande fuga e di sicuro questi due romanzi sono collegati, complementari, quindi vanno letti uno dopo l'altro.
Ritornando alla serie Wynette, Texas essa è composta da sei libri, più due spin off:

#0,5 Glitter baby
#1 Fancy Pants
#2 Lady be Good
#3 First Lady
#3,5 My Secrets Service Valnetine
#4 What I did for Love - in arrivo!!!
#5 Call me Irresistible - Una scelta impossibile
#6 The Grat Escape - La grande fuga









Trame e opinioni: Nyctophobia. Il cuore della notte di Carlo Vicenzi

Titolo: Nyctophobia. Il cuore della notte
Autore: Carlo Vicenzi
Casa editrice: Dunwich Edizioni
Pag.: 230
Costo: 0,00 kindle unlimated, 3,99 ebook, 12,90 cartaceo
















Trama
Sono passati anni da quando Eliana e la dottoressa hanno riportato la luce del sole. Ma il buio, quell'entità viva e incomprensibile che aveva ridipinto il mondo a tinte abissali, ora è tornato e i suoi incubi sono a caccia. Licia, la figlia adottiva di Eliana, bussa alla porta di Selene, l'unica ragazza che non ha paura di camminare sola durante la notte. Il Rifugio, la comunità fondata da Eliana nelle rovine di un vecchio castello, ha bisogno di lei e in fretta, perché il tramonto scende inesorabile e con esso torna l'Oscurità.


Il commento di Chiara

Questo secondo capitolo della storia riprende diversi anni dopo la fine del primo. Il mondo ha ritrovato la luce, ci sono un susseguirsi di giorni e notti normali e piano piano i suoi abitanti cercano di tornare a vivere nella quotidianità, adattandosi all’ambiente. Ma il Buio è veramente sparito?

Ma spesso, per quanto possiamo desiderare che qualcosa sia vero,
 possiamo creare solo un’illusione.

Il Buio sta tornando, Licia e gli altri abitanti del Rifugio lo percepiscono. E quindi lei decide di compiere un viaggio, di trovare quella strana ragazza, Selene, e di portarla lì per cercare di salvare il mondo.
Non mi aspettavo che ci fosse un seguito al primo libro, per me era una fine perfetta, dava un senso di speranza che in questo secondo volume è stato spazzato via, sostituito da ansia e desolazione. Ho sofferto un po’ di questo, ho dovuto leggere il libro con più calma per ammortizzarlo.
L’autore ha uno stile che mi piace tantissimo, scrive in maniera fluida e corretta, descrivendo bene nel dettaglio senza appesantirne la scorrevolezza. Riesce a fare entrare il lettore dentro la storia, coinvolge moltissimo.
La trama è ricca di suspense e colpi di scena, con tratti molto più horror rispetto al primo. E’ decisamente particolare e non prevedibile.

Aveva capito cosa stava succedendo. Lo sentiva dentro di sé, non nel midollo, ma da qualche parte più in profondità.
Il Buio non era morto. L’Oscurità era tornata.

I personaggi sono caratterizzati pure questa volta in maniera egregia, anche se non sono riuscita a entrare molto in sintonia con Licia. In compenso l’introduzione di Abominio, un Cane Scricchiolante quasi “domestico”, mi ha conquistata.
Il finale lascia di stucco. Ci sto ancora pensando e questa volta spero proprio tanto in una continuazione, non può lasciarmi così. E’ perfetto come conclusione della storia ma aiuto!
Consiglio la lettura di questa serie soprattutto a chi ama le idee originali e particolari e chi vuole un prodotto di qualità.

Se volete conoscere la mia opinione del precedente romanzo, trovate qui la recensione:
#1 Nyctophobia. Mondo senza luce





lunedì 21 agosto 2017

Trame e opinioni: Phoneplay di Morgane Bicail

Titolo: Phoneplay
Autore: Morgane Bicali
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 282
Costo: 10,00
















Trama

Alyssa ha sedici anni, studia al liceo e pensa che la sua vita sia una noia mortale. Ogni giorno le stesse cose: famiglia, scuola, compiti e tutto il resto, mai una avventura che le possa cambiare la giornata. Una sera, però, riceve un SMS da un numero che non conosce e che dice solamente "Buonasera Alyssa". La ragazza, incosciente, risponde allo sconosciuto che le propone di partecipare al seguente gioco: se Alyssa indovinerà la sua identità, lui diventerà suo per sempre. Per Alyssa è l'occasione che aspettava per uscire dalla routine. Anche se questo significa fare un salto nel vuoto e assumersi un grosso rischio. E se questo fantomatico Sconosciuto fosse uno spostato o peggio ancora un malintenzionato? Fino a dove Alyssa è disposta ad arrivare per un ragazzo di cui non sa nulla?

e mezzo

Il mio commento

Alyssa è una studentessa modello, va bene a scuola, cerca per quanto possibile di compiacere ai suoi genitori. Ma la realtà è che Alyssa si sente sola, in una casa troppo grande, sempre vuota, e la voglia di trasgressione è davvero tanta.
Il messaggio, il primo che riceve dallo Sconosciuto la mette nella situazione giusta per cominciare a fare qualcosa di diverso, che sicuramente non così trasgressivo come avrebbe voluto. Poco importa chi ci sia dietro quei messaggi, se una persona che vuole realmente conoscerla o un manioco, l'importante è cominciare a giocare.

Questo gioco tra me e lo Sconosciuto è ormai iniziato da due settimane...
...Due settimane che passo la maggior parte del tempo a guardare lo schermo del telefono, sperando di trovare un suo nuovo messaggio...
...Penso a lui più di ogni altra cosa.
E' diventato quasi una droga.

Ma chi è lo Sconosciuto che Alyssa ha registrato con il nikname di Lui?
All'interno del romanzo inizialmente abbiamo solo il punto di vista di Alyssa, solo piccoli pensieri si insinuano su questo ragazzo, che oramai monopolizza il tempo e i pensieri della ragazza.
Il gioco ideato si protrae, vengono fuori le paure e le incertezze, le curiosità di due adolescenti, ma qualcosa cambia, e spesso lo Sconosciuo si domanda perchè Alyssa non cerchi di scoprire più su di lui?
Alyssa seppur frustrata, è intelligente e ha capito perfettamente il gioco...
Ma arriva il momento in cui oltre non si può più andare.
Questo romanzo è diverso, una trama inconsueta, un gioco che fa presupporre qualcosa di "losco" all'interno, ma non è così, si legge bene, non è coinvolgente come vorresti, però incuriosisce, perché, come è giusto che sia alla fine vuoi scoprire chi si celi dietro i messaggi e soprattutto come vada a finire la storia tra i due ragazzi...
Beh vi ho già svelato che non c'è nulla di minaccioso in questo romanzo!

Trame e opinioni: The messenger. Terrore al Vaticano di Daniel Silva

Titolo: The Messenger. Terrore al Vaticano
Autore: Daniel Silva
Casa editrice: Vertigo Editore
Pag.: 480
Costo: fuori catalogo














Trama
In piazza San Pietro, gremita di folla, due kamikaze si fanno esplodere, mentre tre razzi esplodono sulla facciata della Basilica. Gabriel Allon, restauratore d'arte e agente del Mossad, riesce a salvare il Papa. Il numero delle vittime è comunque altissimo e i danni alla chiesa ingenti. L'attentato è rivendicato dalla Fratellanza di Allah, guidata da Ahmed bin Shafiq, di cui neanche si conosce l'aspetto. Il finanziatore è un ricco uomo d'affari saudita, Abdul Aziz al-Bakari. Ha così inizio una complessa operazione di spionaggio, che deve infiltrare Allon e la sua squadra nel mondo di al-Bakari. Scopo della missione è scoprire l'identità di bin Shafiq ed eliminarlo. Roma, Londra, Parigi, Gerusalemme, le Bahamas, i cantoni svizzeri sono lo scenario globale in cui questo thriller trasporta il lettore.


Il mio commento

In questo libro Gabriel Allon dovrà misurarsi con terroristi che hanno attaccato il Vaticano. Sono scoppiate tre bombe nella folla che riempiva piazza San Pietro e sono partiti tre razzi per demolire la Basilica.
Ci sarà un piano sia per identificare i mandanti e sia per eliminarli.
La spia israeliana, riuscirà nel suo intento.
Forse mi ripeterò, ma Silva è in grado di avvincere il lettore in modo incisivo. Non ho potuto staccarmi dalle pagine finché non ho finito tutta la storia.
Negli ultimi capitoli Allon, insieme ai suoi fedelissimi collaboratori, compirà il lavoro programmato.
Chi ama thriller e spionaggio, troverà in questo libro tutto il suspense che caratterizza questo genere.


Qui trovate le recensioni della serie Gabriel Allon
#La spia inglese n.15 - recensione
#Il caso Rembrandt n.10 - recensione
#Il caso Caravaggio n.14 - recensione
#Le regole di Mosca n.8 - recensione
#Il restauratore n.1 - recensione
#L'inglese n.2 - recensione
#Il disertore n.9 - recensione
#The messenger. Terrore al Vaticano n.6



domenica 20 agosto 2017

Trame e opinioni: L'enigma del libro dei morti di Martin Rua

Titolo: L'enigma del libro dei morti
Autore: Martin Rua
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 300
Costo: 2,99 ebook, 9,90 cartaceo
















Trama
Prophetiae Saga
LINGUADOCA, 1548. 

Nei dintorni di Montségur si è diffusa una terribile epidemia. I rimedi del dottor Étienne Domergue non sembrano funzionare. In un ultimo, disperato tentativo di fermare l’ecatombe e porre un freno ai deliri apocalittici di un gruppo religioso, il dottore invia il suo allievo Gaston Arrau in Provenza per chiedere aiuto al più grande esperto di peste in circolazione: Michel Nostradamus. 
FRANCIA, PRIMAVERA DEL 2004. 
A Rennes-le-Château una spedizione guidata dall’archeologo Yves Charpentier porta alla luce una parte del tesoro perduto dei catari, ma i finanziatori dello scavo sequestrano i reperti occultando la scoperta al mondo. 
PARIGI, OGGI.
La Francia è costretta a fronteggiare una drammatica emergenza sanitaria: una malattia simile alla peste, creduta ormai debellata da secoli, sta mettendo in ginocchio il Paese. Il governo sospetta un attacco batteriologico di matrice terroristica e affida il caso all’unità speciale Horus. Eppure, nonostante gli sforzi, la squadra del capitano Khadija Moreau brancola nel buio. Se solo potessero ancora contare sull’aiuto di Luc Ravel, alias Gabriel Nostradamus…

Doppia recensione


Manuela

È difficile recensire un thriller, si rischia sempre di fare un po’ di spoiler...diventa poi molto difficile quando il giallo è così ben scritto e costruito come questo…veramente un romanzo che merita di essere letto.
Nella Francia di oggi il governo è alle prese con un’epidemia di peste, il partito di estrema destra continua ad accusare i migranti siriani di essere i colpevoli del contagio. Il virus che sta appestando i cittadini però è in realtà stato creato in laboratori appartenenti ad una società che è legata al partito di destra, ma soprattutto è un virus legato alla storia di Nostradamus. Per cercare di debellare l’attacco batteriologico entra in gioco la squadra dell’Horus legata all’agente segreto Gabriel “il Solitario”, miracolosamente sopravvissuto all’incendio dell’anno precedente (che è poi l’episodio finale del precedente romanzo “La profezia del libro perduto”).
La storia si apre con un episodio, che poi si scoprirà essere la “scintilla”, avvenuto nel 2004, poi tutto si catapulta ai nostri giorni.
Il romanzo è scritto in modo scorrevole, chiaro e allo stesso tempo accattivante e con un ritmo incalzante. Uno stile che mi fa sempre più apprezzare questo autore. Non ci sono mai momenti di noia, sei sempre lì in tensione in attesa che succeda qualcosa che ti apra uno spiraglio. Inoltre Martin Rua è capace di mescolare passato e presente in una fusione unica e creando un continuum logico. Nel corso della narrazione al tempo contemporaneo inserisce capitoli avvenuti nel medioevo. Gli episodi del passato sono chiarificatori del presente, a volte danno la motivazione di quello che accade ai giorni nostri.
In questo appuntamento ritroviamo i personaggi del precedente capitolo, certo con l’aggiunta di altri. Anche se già sono conosciuti, l’autore li descrive ma bastano pochi tratti per delinearli perfettamente. Questo consente a chi già li ha conosciuti di rinfrescare la memoria e a chi non li conosce di continuare ad apprezzare la storia narrata, e questo a me piace tanto perché non perdi nulla della storia e tutto rimane chiaro e accattivante. Personalmente mi sono affezionata a quasi tutti i personaggi, naturalmente amo i buoni e odio i cattivi (cosa che ho detto all’autore stesso in uno scambio di messaggi, cosa di cui lo ringrazio perché mi è piaciuto tanto parlare con lui in quel modo un po’ informale, anche per lo spoiler lo ringrazio perché poi al momento cruciale ho pianto poco, altrimenti penso che avrei singhiozzato per ore… e io qui non aggiungo altro perché vi toglierei il gusto di apprezzare quella scena). Quando ho scambiato quelle due battute con Martin Rua mi ero lamentata del fatto che io mi stavo affezionando e lui invece me li stava facendo morire tutti, tanto che avevo paura mi “levasse” anche i miei super preferiti come il capitano Khadija Moreau, e infatti chiedevo se per favore facesse fuori invece dei miei paladini quelli che mi stavano antipatici come Yolande Bonard. Poi ci sono i personaggi che mi fanno un po’ pena come Robert La Palud. Chiaramente il mio preferito è Gabriel…un uomo provato dal dolore, dal dolore più forte sia nel corpo che nell’anima. Gabriel “il Solitario”, mai nome in codice fu più azzeccato, soprattutto in questo appuntamento, dopo i precedenti fatti di Parigi, quando è scampato all’incendio rimanendo sfregiato…
Come se l’ustione non fosse altro che l’elmo di quella stessa gelida armatura. Uno schermo tra lui e gli altri, tra lui e il mondo.
Anche il suo cuore è Solitario, perché pieno di dolore…
“il dolore che mi fa sanguinare l’animo richiede un’applicazione di gran lunga maggiore perché non ne venga sopraffatto. Ed è così intenso, talvolta, che offusca le mie capacità precognitive.”
Il dono di Gabriel, quello della divinazione è per lui tanto pesante come lo era per il suo avo Michel de Nostredam, ovvero Nostradamus. In questo appuntamento troviamo molti richiami al medico alchimista e vediamo in primo luogo proprio questo aspetto più scientifico.
“Per quanto io apprezzi gli aspetti più reconditi della conoscenza e m’intrattenga a dialogare con gli astri, spesso la spiegazione dei fenomeni della natura è sotto i nostri occhi.”
Anzi, si vede il lato più umano dell’antico saggio. Bellissime sono le scene in cui compare la moglie Jumelle.
I cattivi sono descritti benissimo, soprattutto sono descritte le loro motivazioni. In questo romanzo viene presentato un chiarimento sulla nascita della “Ligue” partendo proprio dagli episodi del medioevo, le motivazioni del passato poi crescono e si concretizzano nel partito del tempo moderno. Come ogni cattivo che si rispetti, qui la Ligue ha un solo obiettivo…
il più ovvio, ma anche il più agghiacciante dei risultati: il dominio del mondo…
Il romanzo è scritto in terza persona, da un narratore esterno alla storia. Ci sono puntuali riferimenti a fatti di attualità (come spiega nella nota dell’autore  per questioni di storia ha traslato l’attentato a Nizza avvenuto il 14 luglio del 2016 a maggio, ma è una licenza poetica che non disturba affatto) che si legano, fondono, con gli avvenimenti del passato. Le visioni di Gabriel e di Nostradamus vengono presentate in corsivo e servono per chiarire il momento, per dare un piccolo seme per la risoluzione del caso.
L’Epilogo in realtà non chiude la storia, ma apre al prossimo appuntamento (che sinceramente già sto aspettando).
Al termine del romanzo c’è una nota dell’autore, dove egli evidenzia le sue ricerche storiche e anche i riferimenti bibliografici. L’autore dice che chi stava leggendo quella nota era perché era affezionato al suo lavoro. Quando ho letto quelle parole mi è venuto da ridere perché le sentivo quasi rivolte a me, ma io sono affezionata soprattutto a Gabriel.
Libro consigliatissimo!!! Un giallo in cui arrivi alla soluzione passo passo, sai chi è il cattivo, ma vuoi vedere come lo prenderanno e cosa gli faranno se mai lo dovessero prendere. 




Patrizia


“Ricorda: essa non è né spada, né dardo, né veleno, 
ma è capace di causare vittime innumerevoli.”

Martin Rua per me è una certezza sin dal primo libro, non mi ha mai deluso, annoiato, fatto pentire di un acquisto. La sua capacità di catturare il lettore, di creare la giusta atmosfera, di farci usare le “celluline grigie” per stare dietro alla storia aumentano, migliorano di libro in libro.
Il grossissimo problema che ho con i suoi libri è, lo spoileraggio, ti viene da raccontare scene, aneddoti, e non si può purtroppo.
Sono rimasta come sempre stregata sino all’ultima pagina. La lettura è fluida, ottima gestione del sequel, si legge d'un fiato aspettando già il terzo libro della serie Prophetiae Saga. I colpi di scena non mancano, il ritmo c’è sempre, i temi trattati - purtroppo - mettono ancora in risultano la minaccia del terrorismo, degli attentati, della guerra, la brama del potere e del dio denaro, per cui è perfettamente in linea con i nostri giorni.
Un thriller esoterico incredibile, passaggi storici importanti, temi apocalittici, elementi paranormali fusi con grande maestria. I lassi temporali sono tanti come i luoghi in cui si sviluppa tutta la storia, eppure tutto scorre in maniera fluida, lineare senza creare alcun fastidio/disagio nella lettura. Non oso pensare alla mole di lavoro, di ricerca, di studio che c'è dietro la costruzione di una serie simile, questo per me sta a identificare il vero scrittore.
A volte credo che Martin Rua se non avesse fatto lo scrittore avrebbe avuto un futuro come regista di film d’azione, perché mentre si legge a volte è come essere i protagonisti di un film Hollywoodiano, con colpi di scena a non finire, sparatorie, intrighi.
Parliamo un pochino della storia vera e propria, dunque tutto inizia in Linguadoca nel 1548, quando si diffuse una terribile epidemia, la peste  anche chiamata “L’Artiglio del Diavolo”. Da un lato troviamo i cosiddetti credenti che sostenevano che la peste era sintomo di peccato e bisognava pulire l’anima del peccatore bruciandolo vivo - il Priorato di Montségur - e  dall’altro lato un impavido medico, il Dottor Domergue, che inizia le sue ricerche per capire come arginare il problema e trovare un rimedio, perché assalito da un forte sospetto. Per questo motivo cercherà di mettersi in contatto con un caro amico e compagno d’università, Michel Nostradamus (l’uomo le cui profezie sono ancora oggi in grado di mettere scompiglio fra i credenti).
Il Priorato di Montségur, il male vero e proprio, da subito si percepisce la cattiveria dei lori scopi. Il loro piano è che l’uomo nella sua forma corporale debba scomparire, e la peste è la maniera più rapida per ottenerne lo scopo...
Con un scarto temporale molto lungo, ci troveremo in Francia ma nel 2004 a Rennes-le-Chateaux, devo dirvi che sono le prime pagine e da lì si crea subito la brama da parte del lettore di indagare per risolvere il mistero e qua un piccolo spoiler me lo concedo. Charpentier - archeologo dal look d’altri tempi - insieme ai colleghi Fabrice Mazet (archeologo mediovista) e Jeanette Droz (storica) recuperano il tesoro di Bérenger Saunière e da qui ha inizio tutto. 
Il tesoro descritto in maniera spettacolare, lo si poteva quasi toccare tanto la descrizione è minuziosa e ben dettagliata. Viene riesumato il sarcofago di Nicolas Sauniere, cavaliere templare morto nel 1246, al suo interno vi sono 2 scrigni:

    Uno in legno rinforzato da parti di metallo con impresso a fuoco la sigla Titulus Crucis e risale ad epoca medievale
    Uno in solido metallo con inciso sul coperchio 2 teste d’aquila e 2 ruote ad 8 raggi (lo stemma della famiglia Nostradamus)  epoca rinascimentale

Il contenuto dei due scrigni ha dell’incredibile, e si va con l’esoterico e la storia… che arriva infine ad oggi, alla guerra ad Aleppo, devastata dai bombardamenti, ora vittima di una nuova malattia, oppure vecchissima malattia. La peste è tornata più veloce e forte di un tempo. Il Dottor Musaddiq Mansour biologo e batteriologo francese, nel suo piccolo laboratorio di fortuna, all’interno dell’unico ospedale ancora in piedi di Aleppo, sta analizzando i vari decessi per trovare un cura e pare che ci siano dei risultati, quando una bomba. 
Come per magia apparirà la Delta Force, che in vero american style (quasi sentivo come sottofondo musicale l’inno americano) in una rocambolesca fuga porterà in salvo il dottore.
Piccola considerazione per convincervi a leggerlo perche a parer mio assolutamente non potete perderlo: Ditemi dove potete trovare in un solo libro : Templari, i Catari, gli Assassini, la celebre Delta Force, la setta del Priorato del Montségur, la Fondazione Labrys, il corpo militare francese degli Horus. Inseguimenti, attentati, magia, vedere la Francia, la Spagna, la Siria. Viaggiare nel tempo senza mai annoiarvi un secondo.


La serie Prophetiae è al momento composta da due libri:
#1 La profezia del libro perduto - recensione
#2 L'enigma del libro dei morti

venerdì 18 agosto 2017

Recensione: Ogni cosa a cui teniemo di Kerry Lonsdale

Titolo: Ogni cosa a cui teniamo
Autore: Kerry Lonsdale
Casa editrice: Leggereditore
Pag.: 253
Costo: 14,90 
















Trama

L'aiuto cuoco Aimee Tierny ha trovato la ricetta per la vita perfetta: sposare il ragazzo che ama fin da quando è una bambina, creare una famiglia e poi chissà, un giorno rilevare il ristorante dei genitori. Il futuro che aveva sognato le passa però davanti in un lampo, come strappato dal vento, quando il suo fidanzato James perde la vita in un incidente in barca. Dal giorno in cui la chiesa che avrebbe dovuto ospitare il loro matrimonio è diventata il triste scenario per il funerale di James, Aimee non ha pace. Sa che per rimettere assieme i pezzi della sua vita deve scendere a patti con il dramma che l'ha colpita e far piena luce sulle circostanze della morte di James. Cos'è realmente accaduto quel giorno maledetto, su quella barca?



Il mio commento

Avevo otto anni quando incontrai James per la prima volta.

Da dove comincio?
Aspettare che esca il secondo libro sarà dura, ma sono sicura che l'attesa è oramai agli sgoccioli. 
La trama di questo romanzo non dice molto, e probabilmente proprio per questo volevo leggerlo. 
Mai questa mia curiosità fu così "azzeccata".
Intenso, travolgente, passionale, comincio da qui perché Aimee è una giovane donna che ha posato le sue decisioni sull'amore incontrastato per James. Un amore prima infantile, poi adolescenziale e infine adulto. Tutta la vita è girata intorno a quest'uomo, ma è bastato un semplice viaggio di lavoro per mandare tutto a rotoli, perché James non è mai tornato da quel viaggio, no, anzi, è tornato, ma chiuso in una cassa da morto, e lei non ha potuto neanche vederlo.
Il cuore ridotto a brandelli, sogni in frantumi, come ricominciare?
Dai sogni che aveva nel cassetto, riposti in un angolino del suo cuore? 
Come sarà affrontare il futuro senza l'appoggio di James?
Ma la vita va avanti e Aimee deve assolutamente cominciare a ricostruire la sua vita, deve ripartire proprio da quelle passioni che sa essere solamente sue.
Dubbi e incertezze però continuano a minare la serenità di Aimee, una donna sfuggente che insinua sospetti...
Messico, James, viaggi... in tutto questo un uomo comincia a fare breccia nel piccolo cuore di Aimee, Ian, fotografo, girovago, che riesce con la sua sensibilità, le sue parole e sconvolgere i sentimenti della giovane.



Un romanzo scritto con il POV di Aimee, le sue paure, i suoi desideri, i suoi sentimenti, sono il punto focale, una donna che si è legata all'unico uomo che le ha fatto battere il cuore quando era ancora una bambina, quello stesso uomo che l'ha tenuta legata a sé, James, che avrebbe sposato, ma che invece è morto, ma perché quel viaggio così, di punto in bianco? Cosa c'era realmente sotto? 
L'arrivo di Ian, scompagina tutto, ma prima di ricominciare, bisogna mettere un punto su un passato, su segreti celati, su bugie dette a fin di bene, per nascondere qualcosa di più grande.
Mai come non mi succedeva da tanto ho desiderato anche conoscere il punto di vista di James, so già per certo che questo mio desiderio è realizzato nel secondo libro.
Suspense, intrighi, passione, sentimenti, paure, non manca nulla, un romanzo che incalza pagina dopo pagina, con colpi di scena che rendono la lettura più intensa, viva, capitolo dopo capitolo, vuoi assolutamente conoscere i perché!



giovedì 17 agosto 2017

Trame e opinioni: Paper Prince #2 di Erin Watt

Titolo: Paper Prince #2
Autore: Erin Watt
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 341
Costo: 17,90

















Trama
Ella non sa dire se la sua vita fosse migliore o peggiore prima che Callum Royal la trovasse. Ma una cosa è certa: da quando è piombata in casa Royal come un tornado, per lei è cambiato tutto. Scuola privata, feste e vestiti costosi. Con la sua grinta e la sua schiettezza, è riuscita persino a vincere l'ostilità dei fratelli Royal, a conquistare il loro rispetto e il loro cuore - in particolare quello di Reed. Il più imperscrutabile dei cinque. Bello, ricco e popolare, Reed ha tutto. Le ragazze fanno la fila per uscire con lui e i ragazzi lo rispettano. Eppure, nulla e nessuno sembra importargli. Perché i Royal sono così: non sono facili ai sentimenti, piuttosto li seppelliscono, fingendo che niente li sfiori. Con Ella, però, per la prima volta dopo la morte della madre, Reed ha permesso a se stesso di lasciarsi andare alle emozioni. Ma il suo mondo crolla quando, dopo una discussione, Ella scompare. Con il cuore a pezzi, e senza lasciare traccia. D'altronte è abituata a scappare a rifersi una vita ripartendo ogni volta da zero. Tutti incolpano Reed per quella fuga, i suoi fratelli lo odiano e, se possibile, lui odia se stesso ancora di più. Ed è disposto a fare qualsiasi cosa pur di ritrovarla. Ma, se anche ci riuscisse, sarebbe ingrado di riconquistare il suo cuore?


e mezzo

Il mio commento

Ragazzi che finale!
Ma riavvolgiamo il tutto e partiamo dall'inizio, o meglio dal punto in cui Ella va via...
I Royal sono una famiglia molto particolare, composta soprattutto da uomini, Ella entra a farne parte, ma non è facile per lei, abituata a badare a se stessa. Il suo piccolo mondo fatto di sacrifici le andava bene, non era felice, ma riusciva a tirare avanti. 
Ora però le cose sono cambiate, abita in un castello, frequenta una scuola per privilegiati e con molta fatica è riuscita a farsi accettare (non da tutti naturalmente). Quello che però non sa è che i Royal hanno una vita fuori dal comune, che la loro parola è legge, e che sbagliano, nascondono segreti inimmaginabili.

"E pensavo, mi limiterò a continuare ad andargli dietro.
Alla fine, lo sfinirò e lo convincerò che siamo una bellissima favola.
Ma non lo siamo, non siamo niente.
Siamo fumo... inconsistenti, insignificanti...
...non siamo neanche una tragedia, siamo meno di niente."

Ora mi sembra difficile presupporre che chi leggerà la mia recensione non abbia già letto il primo romanzo, quindi saprà com'è finito...
La scomparsa di Ella, porta i Royal a rendersi conto quanto la presenza della ragazza fosse diventata importante, i suoi battibecchi con Easton, le occhiate verso i gemelli e soprattutto il rapporto con Reed, fautore della fuga. Tutti lo incolpano e lo stesso Reed, si rende conto che ha bisogno di Ella...

Cazzo, sta soffrendo da morire, ed è colpa mia.

In questo secondo capitolo le dinamiche cambiano, ma soprattutto Reed cerca in tutti i modi di convincere Ella che ciò che ha visto, che ciò che ha sentito sono solo menzogne, che da quando la ragazza le è entrata dentro, molte cose in lui sono cambiate, ma non può cambiare il passato, ciò che ha fatto, ci sono ancora molti segreti che vanno svelati.

"Non sai chi sono io."
"Sì, invece. L'hai detto tu stessa... ti vedo.
Vedo la tua sofferenza, la tua solitudine e il tuo orgoglio, 
che ti impedisce di contare su chiunque.
Vedo il tuo cuore e il fatto che tu voglia salvare il mondo intero, 
compreso uno stronzo come me."
Gli si spezza la voce.
"Ne ho piene le scatele di fare giochetti, Ella. 
Per me al mondo esisti solo tu e nessun'altra.
Se mi vedi parlare con qualcuna, sappi che sto parlano di te.
Se mi vedi camminare accanto a qualcuna, vorrei che fossi tu."
Fa un passo verso di me.
"Sei l'unica per me."
"Non ti credo."

Cosa accadrà non sarò io a dirvelo, ma vi garantisco che questo secondo volume è intenso, carico di colpi di scena, soprattutto il finale.
Le autrici sono riuscite a creare un'ambientazione di élite, che spesso ritrovi anche nelle fiction televisive tipiche americane, ne avrei tante da suggerire, ma mi astengo.
Naturalmente la storia tra i due protagonisti è sempre più incalzante, ma qui si scoprono diversi altarini, Gideon, il fratello maggiore, sempre chiuso in se stesso, con un carisma tutto suo e un segreto molto interessante.
Sicuramente nel prossimo romanzo, visto il finale, ne vedremo delle belle, e sinceramente sta diventando una dipendenza...

La serie è composta da cinque libri e uno spin off:
THE ROYAL
#1 Paper princess - recensione
#2 Broken prince
#3 Twisted palace
#3,5 Tarnished Crown
#4 Fallen Heir
#5 Cracked kingdom uscita prevista 2017





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